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Nonno Giuseppe Rossi è un
pittore macchiaiolo affermato in Toscana – le sue opere sono esposte
al Museo degli Uffizi – e anche Roberto Cavalli sceglie di
frequentare l’accademia delle Belle Arti. Presto si interessa al
rapporto tra pittura e moda, sperimentando nuove tecnologie e facendo
ricerca sui materiali.
Negli anni ’60 brevetta un metodo rivoluzionario di stampa sulla
pelle mentre negli anni ’70 esordisce con i suoi primi patchwork,
oggi famosissimi. E’ proprio il 1972 a segnare l’inizio della sua
carriera. Sfila, infatti, per la prima volta a Palazzo Pitti, nella
storica Sala Bianca. Segue subito dopo la partecipazione a Milano
Collezioni mentre si moltiplicano le boutique in tutto il mondo.
Sposato con l’ex Miss Universo Eva Duringer, che lo affianca
anche professionalmente, Cavalli ama circondarsi di animali nella
casa colonica che divide con i figli. La natura è per lo stilista
fonte di ispirazione, come testimoniano i diversi manti animali che
sfilano sulle sue passerelle, le paillettes a squame di pesce e la
predilezione per quei tessuti che realizzano trasparenti onde.
Lo stile Cavalli è inconfondibile. Propone una donna esuberante e
sensuale ed è per questo che viene scelto da molte stelle del jet set
internazionale, spesso ospiti delle sue rinomate feste, come Jennifer
Lopez, Lenny Kravitz e Whitney Houston. Anche molti
uomini famosi, come Zucchero “Sugar” Fornaciari, prediligono
il marchio Cavalli.
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